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Licenza – APPRENDISTATO, POLVERINI E ZEZZA PRESENTANO AZIONI PER INSERIMENTO LAVORATIVO DEI GIOVANI

Dalla Regione Lazio 35 milioni di euro per il 2012

24/01/2012 – Tre azioni per promuovere il lavoro giovanile attraverso l’apprendistato. Ad illustrare i progetti della Regione Lazio, la presidente Renata Polverini che ha aperto oggi i lavori, presso l’Opificio Spazio Contemporaneo, della ‘Giornata del nuovo apprendistato’ promossa dall’assessorato al Lavoro e Formazione, per illustrare le novità contenute nel “Testo Unico dell’Apprendistato” e nel “Regolamento regionale del Lazio”, nonché le prime iniziative che saranno messe in campo in materia di apprendistato.

“Oggi – ha detto Polverini – lanciamo le prime iniziative della Regione Lazio che, oltre a disciplinare gli aspetti formativi dei 3 livelli di apprendistato previsti dalla normativa, vuole mettere in campo idee e progetti innovativi per sostenere al meglio questa nuova forma contrattuale. Complessivamente – ha aggiunto – la Regione Lazio mette a disposizione per l’apprendistato nel 2012 35 milioni di euro.

Al convegno sono intervenuti Mariella Zezza, assessore regionale al Lavoro e alla Formazione, Michel Martone, viceministro del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Elena Ugolini, sottosegretario del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Giuseppe Roma, direttore generale del Censis e Cesare Fumagalli, segretario generale Confartigianato.

Per quanto riguarda il primo livello di apprendistato, quello per la qualifica professionale, è in fase di definizione una convenzione tra Ministero dell’istruzione, Ministero del Lavoro e Regione Lazio per un progetto sperimentale nel settore turistico. “Lo realizzeremo con un protocollo di intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale – ha spiegato Polverini – e avrà come destinatari i ragazzi tra i 15 e i 18 anni che, in tutte e 5 le Province, vorranno diventare ‘Operatori della Ristorazione’ o ‘Operatori ai servizi di Promozione e accoglienza’. E’ un progetto al quale teniamo molto e che ci vedrà impegnare 1 milione di euro”.

Per il secondo livello di apprendistato, quello professionalizzante o contratto di mestiere, sarà realizzata un’intesa con Confartigianato per avviare una ricognizione sul territorio delle professioni qualificate che le imprese artigiane non riescono a trovare: il progetto, chiamato “Gli Introvabili”, porterà all’elaborazione di una vera e propria mappatura della domanda e dell’offerta di apprendisti. “Per il terzo livello, apprendistato di alta formazione e ricerca, – ha aggiunto Polverini – abbiamo invece intenzione di istituire una tavolo con le Università del Lazio per promuovere circa 400 Voucher in Alta Formazione, per sostenere con circa 5 mila euro l’utilizzo di apprendisti molto qualificati. Anche qui investiremo risorse importanti, fino ad un massimo di 2 milioni di euro”.

In arrivo anche un progetto speciale per l’inserimento lavorativo di apprendisti con disabilità: “Apprendere Abilmente”. “Lo abbiamo pensato e definito con la Comunità di Sant’Egidio e ha per noi un valore straordinario” ha concluso la presidente Polverini. “Il circuito virtuoso che sta portando avanti la Regione Lazio – ha detto Martone – deve diventare un modello nazionale”. “Il nuovo apprendistato – ha dichiarato Zezza – sarà il principale strumento per favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, per questo noi puntiamo ad incentivare l’utilizzo di questo tipo di contratto da parte delle imprese. Nel regolamento regionale che disciplina l’aspetto formativo abbiamo voluto introdurre importanti novità che vanno nella direzione richiesta dal mercato del lavoro”

Licenza – Consumatori: con l’inflazione in arrivo stangata da 1.257 euro a famiglia.


Gli aumenti delle tariffe e la ripresa dell’inflazione, ribaditi dagli ultimi dati Istat, si tradurranno secondo le associazioni dei consumatori, in una stangata da 1.059 euro per una famiglia media di 2,6 componenti e di 1.257 euro per una famiglia di 3 persone.

Il calcolo è del Codacons che denuncia “la stangata sui beni ad alta frequenza di acquisto che, nella media del 2011, hanno registrato un aumento del 3,5%, equivalente ad una spesa aggiuntiva, rispetto al 2010, pari a 476 euro per una famiglia di 3 persone. Se si considera, però, il solo dato di dicembre, pari al + 4,3%”, prosegue l’associazione, “ecco che la batosta sale a 585 euro.
Considerato che il carrello della spesa incide per il 38,9% della spesa complessiva delle famiglie, ecco che il dato dovrebbe essere preso in seria considerazione dal Governo.
In particolare, prosegue il Codacons, “è il trend in salita a destare maggiore allarme. Per tutto il 2011, nonostante i consumi stagnanti, l’inflazione è sempre salita, ma da quando è stata aumentata l’Iva”, afferma l’associazione dei consumatori, “è addirittura schizzata in alto, passando dal 2,8% di agosto al 3,3% di novembre.
A dicembre, poi, nonostante l’effetto Iva fosse terminato e i listini ormai aggiornati, i prezzi non solo non sono scesi come avrebbero dovuto, ma addirittura sono saliti, su base mensile, dello 0,4%, dimostrando come l’inflazione debba essere, al pari della bassa crescita, la priorità del Governo Monti, visto, peraltro, che alti prezzi significano anche tassi di interesse maggiori”.

Licenza-OL112. Contributi per la realizzazione di interventi per l’efficientamento energetico

OL112. Contributi per la realizzazione di interventi per l’efficientamento energetico

Bando aperto.Data scadenza 13/03/2012

Disponibilità bando Euro 4.811.517,20 le ulteriori domande saranno accettate con riserva

Concessione di contributi della Regione Lazio, ai sensi dell’art. 36 della L.R. n.4 del 28 aprile 2006 e della determina A10087 del 24/10/2011 della Regionale Protezione Civile, per la realizzazione di interventi di risparmio energetico su edifici privati residenziali esistenti.

Possono presentare domanda di contributo le persone fisiche ed i condomini. Ciascun beneficiario può presentare una sola domanda di contributo; il controllo è effettuato automaticamente dal sistema verificando i dati obbligatori del codice fiscale del beneficiario da inserire nell’apposito campo della domanda on line.

Gli edifici e le unità abitative oggetto degli interventi di efficientamento energetico debbono essere:
•Esistenti;
•Ubicati nella Regione Lazio;
•Classificati E1 (classificazione generale degli edifici: art.3 D.P.R. n.412 del 26/08/1993) ma appartenenti alle categorie catastali: A1, A2, A3, A4, A5, A6, A7, A8.
La domanda di concessione del contributo è composta da: •modulo di domanda da compilare on-line;
•ulteriore modulo (identificato come segue modulo di domanda on-line) da scaricare e compilare a mano.

La domanda di contributo dovrà pertanto essere presentata on-line attraverso la procedura di cui sotto e successivamente inviata tramite raccomandata A/R. La procedura telematica di domanda del contributo può essere effettuata da:
•persona fisica (proprietario o altro soggetto dotato di titolo di disponibilità giuridica);
•soggetto delegato nel caso di interventi comuni sullo stesso fabbricato le cui porzioni siano di proprietà distinte;
•amministratore del condominio regolarmente costituito.

Avvertenze: •La prenotazione telematica è obbligatoria pena la non ammissibilità della domanda;
•Il tempo a disposizione per la compilazione e l’inoltro della domanda è di 20 minuti;
•Dopo aver completato la procedura telematica è possibile visualizzare e stampare la domanda di contributo effettuata, ma non è possibile modificare i dati inseriti;
•Per modificare i dati inseriti è necessario che il beneficiario invii per raccomandata a.r. a Sviluppo Lazio una richiesta di annullamento della domanda effettuata; completata la procedura di annullamento sarà possibile effettuare una nuova domanda;
•I dati forniti saranno trattati in osservanza del D. Lgs 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali”.

Istruzioni per la compilazione della domanda

Lista allegati: Allegati Bando

INSERISCI/VISUALIZZA DOMANDA…

Licenza – Errori in corsia: 1 su 5 avviene per farmaci sbagliati.


ERRORI IN CORSIA : 1 SU 5 AVVIENE PER FARMACI SBAGLIATI

Ricette mediche mal scritte o interpretate male, prescrizioni fatte a voce e poi confuse, errori di somministrazione dettati da confusione tra scatole simili o da problemi di disorganizzazione in magazzino.
E ancora errori di dosaggio, come quello che è costato la vita a una donna di 34 anni alla quale, al Policlinico di Palermo, sono stati somministrati 90 milligrammi di vinblastina, una molecola chemioterapica, invece di 9 milligrammi come prescrivono i protocolli medici. Sono questi gli errori sui farmaci più frequenti in corsia.

In Italia, come anche a livello internazionale, più studi, diffusi anche dalla Sifo – Società italiana di farmacia ospedaliera e dei servizi farmaceutici delle aziende sanitarie, stimano che circa un errore su 5 commessi in un reparto di ospedale riguardi proprio i medicinali.

“Sviste” che si pagano care. Soprattutto in alcuni reparti sensibili, come l’oncologia. Secondo uno fra i primi studi italiani sugli errori in oncologia, condotto dall’ospedale Cardarelli di Napoli, il 50% degli errori in questi reparti avviene in fase prescrittiva, “per omessa compilazione dell’anamnesi o della terapia farmacologica”.

Licenza – Benzina, corsa senza fine: la verde a 1,747

Raffica di rincari nel fine settimana per tutti i marchi.

MILANO – Raffica di rincari per la benzina nel fine settimana. Sul territorio sono stati registrati aumenti significativi per tutti i brand, con la benzina che tocca il nuovo picco di 1,747 euro nella media nazionale e di 1,813 euro in alcuni impianti del Centro Italia; il diesel arriva a quota 1,707 euro e 1,733 euro al litro nel Sud.

MARCHI E PREZZI MEDI – Il 6 gennaio, fa sapere Quotidiano Energia, IP ha aumentato i prezzi raccomandati di benzina e diesel di 0,4 e 0,6 centesimi (seguendo di fatto Eni), mentre Tamoil è salita su entrambi i prodotti di 1 centesimo.
TotalErg ha registrato ritocchi all’insù di 0,3 centesimi sulla verde e di 0,2 centesimi sul diesel, salvo poi tornare ad intervenire il giorno successivo con un aggiustamento di 0,7 e 0,5 centesimi. Infine, Q8 ha rialzato di 1 centesimo il prodotto leggero e di 0,7 centesimi quello pesante.
Nel fine settimana tutte le altre compagnie hanno rivisitato i listini, ma senza evidenze di aumenti a livello generalizzato.
A livello Paese, il prezzo medio praticato dalla benzina (in modalità servito) va oggi da 1,741 euro/litro degli impianti IP all’1,747 di quelli Q8 (no-logo a 1,668). Per il diesel si passa dall’1,699 euro/litro di Eni all’1,707 di Shell e Tamoil (no-logo a 1,621). Il Gpl è tra gli 0,745 euro/litro di Eni e lo 0,756 di Tamoil (no-logo a 0,725). (Fonte: Ansa)

Licenza – 300.000 mila posti di lavoro a rischio.

“Nei prossimi mesi la recessione avrà un impatto duro sull’occupazione e sui redditi. Il rischio che cresca il conflitto sociale man mano che cresce la disuguaglianza è reale”.
Con queste parole Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, lancia l’allarme sulla crisi della aziende italiane: una crisi che si traduce in 300.000 posti di lavoro a rischio nell’anno appena iniziato. Al ministero dello Sviluppo economico sono 230 i tavoli aperti per cercare una soluzione alle crisi aziendali che potrebbero avere un impatto immediato sulle sorti di oltre 40.000 occupati.
I settori più colpiti? Trasporti, tessile e telecomunicazioni.
“È meglio che il governo abbia più coraggio di quanto ne ha avuto finora e apra un confronto esplicito e costruttivo con le parti sociali sui temi della crescita e dell’occupazione.
Noi vogliamo confrontarci sulla crescita del Paese, e per noi crescita vuol dire creare nuove occasioni di lavoro per giovani e donne e lavori meno instabili e precari per tutti”

Licenza-Tanti Auguri di Buone Feste, da Antonio Di Stefano.


TANTI AUGURI

DI BUONE FESTE

DA

Antonio Di Stefano

Licenza – Natale: prelibatezze gastronomiche sotto l’albero.


Sarà un Natale duro, questo, per molti italiani, difficile nasconderselo.
Forse proprio per questa ragione in molti sotto l’albero dissemineranno pacchetti colmi di regali gustosi piuttosto che ad alto contenuto tecnologico. Le prelibatezze gastronomiche, insomma, al tempo della crisi economica hanno decisamente la meglio su tablet, smartphone e altri gadget più costosi.
Sono le previsioni del Gambero Rosso, che in una sua ricerca in vista del Natale stima che tra l’altro solo per il pranzo del 25 dicembre la spesa delle famiglie raggiungerà 3,2 miliardi di euro.
Un sondaggio su oltre 500 titolari di enoteche, enogastronomie e negozi gourmet mostra l’opinione diffusa che “si sta più attenti allo scontrino, ma gli acquisti natalizi del comparto wine&food non conoscono flessione”. Proiezioni, si dirà, che riflettono soprattutto la speranza del comparto di non vedersi travolto dal momento di difficoltà economica che le famiglie attraversano, ma che possono anche rappresentare un suggerimento interessante per gli acquisti natalizi.
Il 60% dei consumatori, secondo il Gambero Rosso, si orienterà su regali golosi, secondo la filosofia pochi ma buoni, sia per gli acquisti che per gli amici a cui fare il regalo.
Tra i prodotti più pregiati il formaggio stagionato a 36 mesi, da preferire a quello a 12, e i salumi di nicchia. Tra i vini le preferenze vanno a denominazioni che fanno registrare veri e propri boom come l’Amarone della Valpolicella, ma anche al Prosecco Valdobbiadene Docg, che si conferma il re delle bollicine.
Un’altra tendenza vede aumentare la ricerca di informazioni, tra guide e passaparola, alla ricerca delle etichetta di qualità meno conosciute.
Mangiare, dunque, per allontanare lo spettro della precarietà che sembra avvolgere tutto, e per iniettarsi un po’ di ottimismo alla vigilia di un nuovo anno. “Il cibo è una forma di esorcismo e in un periodo di incertezza sembra essere l’unica certezza possibile – spiega l’antropologo Marino Niola – soprattutto se garantisce la trasparenza della tracciabilità. Un appagamento in un momento che non appaga su altri fronti.
Attenzione, però, non si tratta più della grande abbuffata di qualche decennio fa, ma si inserisce all’interno di una domanda più sofisticata e colta”.

Licenza – Manovra, lacrime e samgue alla ricerca dell’equità.

Lacrime e sangue non mancheranno, come promesso. A versare le prime ha già pensato la ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero, commuovendosi durante la conferenza stampa in cui si annunciavano i contenuti della manovra. Una manovra da 24 miliardi (30 lordi) che permetterà all’Italia di mantenere l’impegno di giungere al pareggio di bilancio nel 2013 tentando al tempo stesso di dare nuovo fiato al PIL, staccandolo dalle attuali previsioni, dello 0,5%. L’Unione europea da Bruxelles ha salutato come “tempestive ed ambiziose” le misure adottate.
I primi a pagare saranno i pensionati e il ceto medio, i piccoli risparmiatori, con qualche stoccata anche per i ricchi e una scommessa su crescita ed occupazione.
Si parte col doloroso blocco delle indicizzazioni delle pensioni (escluse tutte quelle sotto i 960 euro). Il mantenimento dell’adeguamento del caro vita per le pensioni basse viene compensato con una una tantum dell’1,5% sui capitali rientrati dall’estero con lo scudo fiscale di Tremonti, che viene incontro alle richieste del Pd.
Mentre il Pdl incassa l’assenza di una patrimoniale su beni mobili e immobili, chiesta invece dai Democrat. In ogni caso niente aumento delle due ultime aliquote Irpef, quella del 41% per i redditi oltre i 55.000 e del 43% per i redditi dai 75.000 euro in su.
Al via inoltre ad una nuova imposta sul bollo che graverà su tutte le forme di risparmio, dai Fondi di investimenti alle polizze vita. Il bollo rispetto ad una patrimoniale sui beni mobili colpisce più i piccoli risparmiatori, ma d’altra parte Monti ha detto che una patrimoniale sulle grandi ricchezze come in Francia avrebbe provocato una fuga. Ritorna l’Ici, che il federalismo fiscale reintroduceva nel 2014, ma con detrazioni che potrebbero esentare del tutto le case di minor valore.
Il governo ha puntato anche su una serie di misure ritagliate sulle imprese, come la defiscalizzazione dei capitali reinvestiti in azienda, o la detassazione della parte Irap sul lavoro. Incentivi anche per l’occupazione di donne e giovani. Il tutto dovrebbe bastare a compensare l’inevitabile contrazione dei consumi dovuto alla contrazione del reddito disponibile e all’aumento dell’Iva dal secondo semestre del 2012.

Licenza – «La manovra costerà 635 euro a famiglia»


MILANO – Avevano detto che la medicina sarebbe stata amara.
Adesso ne conosciamo anche il prezzo: 635 euro a famiglia. «La manovra “salva-Italia” peserà sulle famiglie italiane con un importo medio pari a 635 euro. Se teniamo conto anche delle manovre estive elaborate dal precedente governo Berlusconi, l’importo complessivo che graverà sulle famiglie italiane, raggiungerà, nel quadriennio 2011-2014, i 6.400 euro» ha detto il segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi, dopo aver stimato, assieme al suo Ufficio studi, gli effetti economici che la manovra Monti – e quelle d’estate redatte dal governo Berlusconi – avranno sui bilanci delle famiglie italiane.

IMPORTO COMPLESSIVO -Per quanto concerne la manovra «Salva-Italia», sottolineano dalla Cgia, l’importo è pari a 30 miliardi di euro lordi. Se a questa cifra si sottraggono i 10 miliardi che saranno destinati allo sviluppo e si rimuovono anche i 4 miliardi che andranno ad evitare il taglio delle agevolazioni nel 2012, l’effetto complessivo della manovra sulle famiglie sarà pari a 16 miliardi di euro. Pertanto, questa entità inciderà mediamente su ciascuno dei 25 milioni di nuclei familiari italiani per un importo pari a 635 euro nel triennio 2012-2014.
Se a questa misura si aggiungono gli effetti delle manovre d’estate stilate dal Governo Berlusconi, il carico complessivo sulle famiglie salirà a 6.402 euro. «Complessivamente – conclude Bortolussi – queste 3 manovre avranno un effetto complessivo nel quadriennio 2011-2014 pari a 161,1 miliardi di euro. Una vera e propria stangata che, probabilmente, riuscirà a far quadrare i conti ma rischia di mettere in ginocchio l’economia del Paese».


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